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Ho imparato che…

10 maggio 2011

… ho quasi 25 anni (mancano3 giorni) e tornerei volentieri indietro a 18 per far scelte migliori e più cazzate

… che smettere di fumare è stata una scelta di necessità, ma ugualmente saggia e riprendere è stata un’emerita cazzata.

… che i sogni son desideri, ma se fosserò realtà o si tramutassero in essa non si chiamerebbero più sogni.

… che la ruota gira per tutti, ma che per alcuni gira dalla parte sbagliata.

… che il mondo è piccolo, troppo piccolo ma mai abbastanza per conoscere le persone nel momento più giusto.

… che le diciottenni di oggi sono un passo avanti a noi (non se se è un bene però), e le quarantenni single in giro sono dei puttanoni abnormi (scusate ma ho visto di quelle scene…chiedo venia alle 40enni sane di mente).

… che tutti cercano la persona giusta, ma poi riempiono di corna il proprio compagno/a.

…che i valori ci sono ancora, ma solo a parole e a conti fatti tutti li hanno persi. Chi più, chi meno.

… che certe cose accadono senza motivo e senza un perchè e o te ne fai una ragione o ti mangi il fegato cercando risposte che non ci sono.

… che le ex lavorano ai fianchi colpendo e conquistando l’obiettivo, ma tu come ex sei una schiappa e affondi soltanto.

… che a volte è bene avere le palle e dire le cose anche se fanno male, piuttosto che farsi mettere i piedi in testa. Ma anche se la cosa io l’ho appresa, non so farla. Sono pessima!!!

… che la gente ti vuole vedere in base a come puoi tornargli utile, e in pochi ti vorranno per quello che sei senza alcun fine sotto.

… che avevo altre cose da scrivere, ma quando perdi l’ispirazione l’hai persa e poi le parole non ti vengono più.

… che parlare fa bene, ma che starsene zitti a volte è meglio.

… che ho altri pensieri, più brutti e nostalgici, ma che è bene tenere per me.

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6 commenti leave one →
  1. 11 maggio 2011 7:23 am

    ogni età ha i suoi pro e contro—

    quando giungerai ad esempio ai miei 39 anni vedrai tutto in prospettiva e quelle che ora definisci cazzate le ricorderai con tenerezza e come tappa necessaria nel tuo pecorso di crescita—

    (non amo questa cosa per cui le 18enni di oggi si atteggiano a donne vissute e le 40enni a 18enni: mi pare patetico da ambo le parti, forse di più per le 18enni che non si godono la loro adolescenza in funzione di dimostrarsi già grandi—)

    panta rei, tutto scorre

    • 11 maggio 2011 12:35 pm

      Non so, la 18enne si brucia le tappe ma almeno è giustificabile, ha poi una vita per cambiare…le quarantenni che si atteggiano da ragazzine le trovo penose a volte e spesso anche “cattive”…piene di invidia, di cattivo gusto e cafone.
      Non dico che non si debbano divertire ma ho visto di quelle scene che nemmeno io a 18 facevo, figuriamoci a 25! Aiuto!!!

  2. Marta permalink
    11 maggio 2011 1:22 pm

    Mi hai citato ma credo di non essere un passo davanti a nessuno , anzi ..

  3. 11 maggio 2011 8:43 pm

    Ti ho “citato” in quanto… ???

  4. il doppio permalink
    13 maggio 2011 1:07 pm

    Io avrei aggiunto solo, in più, che “fidarsi è bene, ma non fidarsi è mille volte meglio, perché tanto la gente te la mette nel culo sia che tenga a te sia che non gliene freghi un benemerito cazzo”

    • 15 maggio 2011 7:21 pm

      Eheheh linguaggio colorito;)! Comunque e malincuore non posso che darti ragione, spesso è cosi’, spesso si pensa solo al proprio tornaconto personale. :( uff

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