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La mia resa dei conti…

24 luglio 2010

E’ notte fonda, c’è caldo nonostante un piccolo temporale sia passato da poco ed io sono qui…senza sonno e sommersa dai pensieri.

Ultimamente mi ritrovo spesso a tu per tu con me stessa, passando in rassegna  ciò che in pochi giorni è successo, ciò che ancora non ho realizzato, ciò che ero, sono e un domani forse sarò.

Prima o poi a tutti accade nella vita di ritrovarsi in situazioni tali da far la resa dei conti con se stessi, come in una partita a carte dove sai che perderai e tanto vale non bluffare e accettare la sconfitta.  Ci sono situazioni tali che fortunatamente non tutti vivono, in cui la tua vita passa davanti veloce come un treno e ti investe. Ti riempie di pensieri, emozioni forti, stati d’animo che spaziano tra picchi di immensa gioia, di tristezza a calma. Calma piatta, neutra.

La mia ruota ha iniziato a girare male dall’inizio dell’anno: da una storia d’amore che si è conclusa e in cui avevo riposto tanto, dalla morte di un amico, da qualche problema in famiglia, da persone conosciute che non ti lasciano niente di più che una serata dal gusto amaro, da un lavoro che sembra non accontentare o per la precisione ce n’è cosi’ tanto che non si sa come gestire al meglio e si finisce per sclerare.

E poi…inizio luglio la notizia + pesante dell’anno: una brutta malattia. Ed ecco che ci si trova a 24 anni a porsi mille domande e a non trovare risposta. Ci si vede in balia di un futuro in cui alcune scelte forse non mi saranno concesse…e la paura arriva, ti investe.

Fortunatamente il mio bruttissimo 2010 una cosa positiva me l’ha portata: amicizie vere. Nel marasma di conoscenze che una persona può avere, ci sono amicizie che si rafforzano soprattutto nei momenti + duri. Ognuno si è fatto sentire a suo modo, MA LO HA FATTO, E’ STATO PRESENTE E C’E’ TUTTORA. Persone che mi conoscevano da poco, colleghi di lavoro che si sono rivelati una grande famiglia, persone che ci sono sempre state, amiche che amo alla follia e di cui mi pento di averle per un lungo periodo trascurate (stavo rischiando di perdere persone speciali), persone con le quali ho avuto scontri + accesi, persone da cui mi sarei aspettata di + e infine, non ultima di importanza anzi, la mia famiglia: una mamma che è una gran donna e che si fa in 4 per tutti portandosi fardelli pesanti e cercando di risolvere i problemi di tutti e mio fratello che amo tantissimo e poi zii, cugini…è bello avere una famiglia numerosa e unita. E così chi più, chi meno  ha cercato di starmi vicino e l’ha fatto con un’intensità tale da darmi carica e dire: “si, non mollo. Per voi, vi farò vedere che ce la si può fare…”

E allora ecco che all’improvviso sfoggi la carica e la grinta che nemmeno pensavi di avere e si affronta il problema, sai che lo devi a tanti, alla tua famiglia in primis che ti sostiene e ai tuoi amici che sono li’ ogni giorno al tuo fianco per portarti un sorriso o una spalla su cui piangere. Lo devi a loro, ma LO DEVI SOPRATTUTTO A TE STESSA, perché nonostante la tua ruota stia girando dalla parte sbagliata, VALI, nel tuo piccolo e per qualcuno VALI e non puoi mollare.

Nei giorni in cui ero ricoverata ho avuto davvero poco tempo per realizzare la situazione che come un treno mi aveva investito. Avevo talmente tanta gente attorno che non c’era tempo per pensare seriamente, c’era solo voglia di essere “leggeri nel vestito migliore”. Mente sgombra il + possibile e tanta voglia di farsi coccolare un po’. La preoccupazione di molti era davvero forte e li’ ero pronta a far ricredere le persone con il mio più bel sorriso e qualche battutina stupida degna della Silvia che sono. Sono sempre stata un po’ stupida, non potevo certo diventare seria tutta d’un botto, no? :)

Quanti occhi lucidi ho visto, lucidi per me ed io pronta ad asciugarli e a dire: “sto bene, sono qui”. Mi sono preoccupata più degli altri che di me, l’ho sempre fatto e forse sempre lo farò. Tendo sempre a mettere le persone a cui tengo ai primi posti e poi dopo arrivo io. Ho imparato però che ci sono persone che è bene allontanare, che è bene non avere vicino perché non ti portano altro che problemi di cui al momento, o forse mai, ti vuoi far carico.
Ci sono persone che non sapendo le cose ti giudicano, ti puntano il dito perché ledi le “proprie cose” e a loro non interessa la tua versione, ti buttano merda addosso arrogandosi il diritto di detenere la ragione. Allora basta, basta dare spiegazioni. Andate pure a fanculo e vivete la vostra vita con le vostre mezze verità. Io ne faccio volentieri a meno, ci sono numerose persone che meritano e sulle quali devo porre la mia attenzione.

E ora sono qui, a scrivere i miei pensieri come mai ho fatto. Non amo parlare di me ma la mia storia, abitando in un piccolo paese, è diventata talmente pubblica che c’è chi mi dava per morta. E invece no ;), sono qui…con una forza spaventosa che sorprende pure me stessa. Sono qui e sto “bene” nonostante tutto, la strada è lunga ma il + per il momento è stato fatto (grazie anche a dei dottori favolosi e competenti che mi han concesso una piccola-grande possibilità e quella scelta che temevo di non poter avere) e ora si combatte…non mollo…e vado “PER DI QUA, COMUNQUE VADA, SEMPRE SULLA MIA STRADA”

Buonanotte…

“Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un po’ di vento che ci si rialza un po’
e la vita è un po’ più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’
e la vita è un po’ più forte del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia la tua pelle si farà…”

(Ligabue – Il giorno di dolore che uno ha)

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11 commenti leave one →
  1. 24 luglio 2010 8:20 am

    Ciao, vorrei dirti tante belle parole per alleviare
    le tue pene, vorrei sfiorare con la mano il tuo viso
    e lasciarti una carezza.
    Voglio solo dirti: Silvia, non mollare, anche la tua
    bella ricompensa non tarderà ad arrivare.

    Un abbraccio
    Sonoqui

  2. unspokenwords1974 permalink
    24 luglio 2010 8:29 pm

    Ciao Silvia… anch’io vorrei dirti tante belle cose per provare anche solo per un attimo a rapirti da ciò che ti sta accadendo. Per ora fatti coccolare da tutte le belle persone che ti circondano… se ci sono vuol dire che sei davvero una bella persona e che sei riuscita a farti amare. Come dar loro torto? Ti meriti tutto il bene del mondo…non mollare mai..anche “noi”, nel nostro piccolo mondo, ti staremo vicini. Approfittane più che puoi, e per una volta nella vita fa che siano gli altri a pensare a TE.
    Un abbraccio grande
    Paul

    • 29 luglio 2010 12:35 pm

      Ehi Paolo, grazie sempre gentile e carino con me. Tranquillo, non ho intenzione di mollare anzi.
      Un abbraccio forte…
      Sel

      • unspokenwords1974 permalink
        29 luglio 2010 6:07 pm

        Silvia, quando hai bisogno di me…sai come fare. Ti abbraccio forte anch’io :*

  3. francina84 permalink
    26 luglio 2010 8:54 am

    Tesoro così però mi fai commuovere.. E non dovrei piangere in ufficio! :)
    In ogni caso, non so trovare parole adatte per commentare, l’unica cosa che ti dico (anche se dovresti saperlo) è che ti voglio bene, sul serio.

    “I’ll be there to comfort you,
    Build my world of dreams around you,
    I’m so glad that I found you..
    I’ll be there with a love that’s strong,
    I’ll be your strength, I’ll keep holding on..
    Just call my name, and I’ll be there”

  4. sonia serra permalink
    26 luglio 2010 10:12 am

    ……………………………………………………………………………………………..quanti “pensieri e brutti ricordi” mi hai tirato fuori…..un giorno,quando tutto sarà sistemato,vivi solo pensando che è stato un capitolo della tua vita…e ogni giorno,quando ti sveglierai,ringrazia di poter vivere un giorno nuovo…sempre più lontano da questi “pensieri e brutti ricordi”….ti sono vicina,credimi…ti abbraccio forte…

    • 29 luglio 2010 12:38 pm

      Mi spiace di aver rievocato pensieri brutti, so che il periodo è difficile ma lo si affronta con tutta la carica possibile. So che mi siete vicini, è grazie a chi tiene a me che ho tutta questa forza :)
      Un bacione immenso

  5. elena1985 permalink
    26 luglio 2010 1:09 pm

    Spesso anche io metto davanti a me persone che ritengo importanti ma ho visto che non sempre io lo sono per loro: amici, parenti, familiari o chi sia .. forse per come sono stati cresciuti o forse perché non sanno come comportarsi di fronte alle difficoltà .. ma che diamine!! nonostante questo loro hanno un cervello per capire cosa è giusto o sbagliato fare, cosa c’è di giusto e di sbagliato in quello che gli hanno insegnato ma sopratutto hanno un cervello per capire quanto erano importanti per te!! quindi da qui dovevano agire di conseguenza!! .. questo lo sto provando da un annetto abbondante!!

    Silvia, non mollare!! qualsiasi è il motivo .. non mollare mai!!

    un abbraccio
    Elena

    • 29 luglio 2010 12:40 pm

      Concordo, purtroppo concordo. Mi sono resa conto che certe persone è bene allontanarle perchè portano solo guai ed altre…beh, ce ne sono alcune da cui ti aspetteresti di +, non che debba essere per forza dovuto, ma pensi che un minimo tu possa contare per loro come loro contano per te e invece…ti ritrovi con un pugno di polvere. Succede. Si impara la lezione e se ne fa tesoro per la volta dopo. Senza rancore.

      Un abbraccio a te…

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