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I killed the Prince!

18 giugno 2010

Uomini e donne: due mondi differenti ma forse non così lontani. Magari abbiamo gli stessi pensieri, ma è il modo di agire e approcciarsi alla vita, alle persone che cambia.

Per l’uomo non posso parlare…è un mondo che non comprendo.

Per la donna…bah…la Disney fin da piccole ci ha inculcato l’idea di quel maledetto Principe Azzurro che sul suo bel cavallo bianco ci viene a salvare (ma ci salva da che?) e ci porta via per VIVERE FELICE E CONTENTI, PER SEMPRE. E da quelle favole ci siamo fatte fregare; ci ha fregato quel “felici e contenti” che  noi perennemente cerchiamo! Ma il principe non arriva per davvero, non esiste e tanto meno non esiste ora che tutto sembra gettato nel miscuglio della falsità e leggerezza. Troppe le persone che girano disilluse e ferite da qualcuno, troppe… e reagiscono ponendo un bel muro davanti a sè e utilizzando frasi già fatte, usate e reciclate più e più volte.

E allora basta…basta con questi falsi miti che non esistono, basta illudersi, ricercare cose che non esistono o che nemmeno gli assomigliano; vorrei solo sapere se però è così dannatamente difficile GODERSI LE COSE CHE CAPITANO, FARSI CONOSCERE, DARE E RICEVERE E RIUSCIRE A STARE BENE, “Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole” (canta Bersani). O c’è a chi va bene e la sua ruota ha girato nel senso giusto e c’è a chi va male? Bianco e nero… e i grigi? O come diavolo funziona? E poi perchè parliamo di ruota? Non puo’ essere una linea retta dalla quale partono tante semirette orientate verso più e più punti infiniti??? Sto impazzendo??? :)

Ma siiii….è che dovremmo tutti goderci le cose che ci capitano e non ci riusciamo, la donna poi senza un uomo sembra non valere nulla. E così non va bene, bisogna valere qualcosa da sole, poi un domani (se mai il domani ci sarà, dipende sempre dalla ruota se gira nella direzione giusta) potremmo dare un contributo forte alla relazione insieme ad un uomo.

E quell’uomo, non sarà il Principe Azzurro, ma un complice. Ecco cosa voglio per me: un complice. Una persona che stia al mio fianco e continui con me il percorso, una persona che mi accetti con pregi e difetti e che sia pieno di carica e positività. Per ora vorrei solo questo, nessuna grande pretesa…solo essere serena con accanto qualcuno che abbia voglia di “restare leggeri”…LEGGERO, NEL VESTITO MIGLIORE…canta il “mio” adorato Ligabue.

Un cuore libero è pericoloso se lasciato in giro, ma un cuore libero lacerato lo è ancora di più…cercherà sempre di ripristinare le ferite con qualsiasi cosa gli capiti sottomano.

In ogni caso…io ho ucciso il mio Principe Azzurro. E da inguaribile romantica ormai stanca “questo è il mio giuramento”. Forse.

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7 commenti leave one →
  1. Elena permalink
    19 giugno 2010 9:44 am

    bell’ articolo .. di questo ne parlo ( molto superficialmente) nel mio terzultimo articolo, scritto dopo aver visto il film “27 volte in bianco” non so se l’hai visto ..
    buona giornata

  2. 19 giugno 2010 12:51 pm

    Ciao Elena,
    passo presto sul tuo blog a leggere l’articolo di cui mi hai accennato. E mi guarderò pure il film :)! Grazie

  3. unspokenwords1974 permalink
    19 giugno 2010 3:23 pm

    Cara Silvia, io sono un uomo e la penso come Te, tant’é che avrei voluto scriverlo io questo post in tutto e per tutto. Mi trovo anch’io spesso a scrivere e a riflettere su queste cose. “GODERSI LE COSE CHE CAPITANO, FARSI CONOSCERE, DARE E RICEVERE E RIUSCIRE A STARE BENE” sembra un’utopia. La gente oggi ha troppa paura in generale. Pensare che le cose potrebbero essere così semplici…
    Non mollare e continua a credere nei principi azzurri. Ti assicuro che ancora esistono.

  4. 19 giugno 2010 4:36 pm

    Sicuramente esistono ancora i principi azzurri…il mio no, non più.L’ho ucciso :)

    • Massimo de petris permalink
      14 agosto 2010 7:17 pm

      onestamente non so se esistono i principi azzurri…
      pero’ l’idea di un belloccio con lo spadino e la calzamaglia azzurro cielo….UCCIDE ME!

  5. 20 settembre 2010 7:27 pm

    capito qui per caso, ma trovare una donna delusa dal principe azzurro come me e fan del Liga nazionale è stato un bel ”colpo all’anima”.
    ergo tornerò.
    tornando al post, hai ragione: niente principi, cavalli e triccheballacche….io cercavo solo un ragazzo che mi facesse ridere e mi è capitato come un fulmine a ciel sereno, proprio quando ormai avevo trovato il mio equilibrio di solitudine.
    ti lascio con al frase di Federica Bosco che scrive sul suo libro: “devi sapere che il principe azzurro non arriva su un cavallo bianco sguainando la spada, ma arriva a piedi, è pieno di polvere, puzza di sudore e si è anche perso un paio di volte prima di arrivare, ma prima o poi arriva…”

    • 20 settembre 2010 8:11 pm

      Cara Fede,
      che piacere averti tra i miei lettori.
      Ho visto il tuo di blog e mi sa che oltre alla totale disillusione dell’esistenza del principe azzurro e la passione per il Liga ci siano diverse cose che ci accomunano. Sarà un piacere, con il tempo, condividerle.

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