Skip to content

Chi protesta è informato?

30 ottobre 2008

Sono diversi giorni che maestri, studenti, genitori scendono in piazza per protestare. Ma ciò che è successo ieri a Piazza Navona è a dir poco raccapricciante. In molti erano a far valere i propri diritti: quello di protestare contro una legge che a loro non piace, peccato che alcuni l’hanno fatto in maniera poco intelligente.

Ultimamente si stava assistendo ad un corteo formato da STUDENTI, niente etichette di tipo politico e partitico, che marciavano con lo stesso scopo, lo stesso intento: farsi sentire e valere.

Peccato pero’ che ieri qualcosa deve essere sfuggito di mano. 

Guardando questo video e molti altri apparsi ieri in tv ma anche su youtube, mi vengono i brividi a pensare che alcuni di questi sono miei coetanei. E mi fanno schifo nel momento in cui approfittano di una manifestazione pacifica per fare casino e picchiare, nascondendosi sotto etichette politiche. Mi chiedo se queste persone sanno veramente cosa sia il fascismo e il comunismo. Io credo che non saprebbero rispondere. La loro è solo voglia di picchiare. W l’ignoranza.

Altra cosa su cui non mi trovo d’accordo è la cattiva informazione sul decreto Gelmini.Gli studenti scesi in piazza hanno spesso cantato: “Noi la Gelmini non la vogliamo!. Molti di questi che urlavano sono universitari. Bene, ma dove tocca la legge (approvata tra l’altro proprio ieri) la nostra università?

Attenzione credo si sia formato un immenso caos intorno a questa nuova legge. E se proviamo a chiedere a molti dei protestanti, pochi sapranno esattamente di cosa parla. MALE! 

Sul sole 24 ore questa mattina vi è un articolo che espone nella sua interezza la legge e la riassume anche in pillole poco sotto. Questo mini riassunto lo si puo’ trovare anche sul sito del quotidiano all’articolo “La riforma Gelmini e le forzature della protesta”. Leggetele con attenzione.

Poi esaminiamo alcuni punti della nuova Legge Gelmini (tra parentesi i miei pensieri)

– Si parla dell’uso del grembiule/ divisa (che può essere un vantaggio, cosi’ si evitano le differenze sociali e i capi super firmati già da piccoli)

– Bocciatura con il 5 in condotta (se si arriva ad avere una condotta di quel genere credo che un motivo ci sia ed è bene prendere provvedimenti. Non sarebbe giusto porre tutti, bravi e no, sullo stesso livello)
– Voto numerico (così rilevante? Anzi ci si abitua già alle scuole che ci saranno successivamente)
– Introduzione dell’educazione civica (Favorevole) 
-I libri di testo devono valere almeno per 5 anni (
immagino le famiglie numerose, prima se i loro figli avevano 2 anni di differenza non potevano passarsi i libri perchè erano diversi!!! Favorevole) 
– Introduzione al maestro unico, accompagnato da un insegnante di inglese e uno di religione (e qui le numerose proteste)
– Sul tempo pieno nulla cambierà, vi sarà un maestro al mattino con quello di inglese e religione ed un altro per le ore pomeridiane. Quindi non c’è il maestro unico che farà più ore. 
– Per le classi differenziate vi rimando all’articolo linkato sopra del sole24ore.

Per quanto riguardo l’università, dobbiamo prendere in considerazione la legge 133 della Finanziaria Tremonti, che è passata lo scorso 28 agosto. Essa non deve essere associata alla legge Gelmini, seppur entrambe parlino di scuola.
In più preciso che per legge, essendo una finanziaria non è possibile abolirla mediante un referendum. Quindi di cosa parla la sinistra al momento? Referendum contro la Gelmini? Ma per abolire cosa che di tagli (al momento) non ne parla?

I punti chiave della legge 133 sono:

– Introduzione dei turn-over dei professori, cioè per ogni cinque prof. che se ne vanno in pensione, ne viene assunto uno. 
– Taglio dei fondi statali all’università pubbliche, mettendole in mano ad aziende private (ma chi è quell’azienda privata che si assumerebbe tale compito e spesa? Questo è il problema maggiore, ma protestiamo SAPIENTEMENTE CONTRO LA 133, altro che Gelmini). 
Cosa diversa per chi protesta contro il maestro unico e la possibilità di perdere il lavoro. 

Quindi, arrivando alla fine, posso solo ripetere che sono favorevole alla protesta nel momento in cui viene fatto sapientemente e con intelligenza. Che senso ha, da parte di universitari, urlare contro la Gelmini? Normale che non ascolti (seppur pessimo) quando nella “sua” legge le nostre università non vengono toccate. Informiamoci e protestiamo. Mi spiace vedere parlare persone che non sanno nemmeno perchè stanno manifestando. Alcuni poi utilizzano modi indecenti.

D’altro canto c’è anche chi si è ben informato e attua la protesta non solo scendendo in piazza ma anche utilizzando uno strumento molto forte: internet. Molti si sono mobilitati contro queste leggi e stanno facendo sentire la propria voce mediante blog, siti e forum. Internet va dappertutto…usiamolo!

Annunci
10 commenti leave one →
  1. Giuseppe permalink
    30 ottobre 2008 12:15 pm

    Come non concordare? Che dire poi (l’ho constatato personalmente) delle lettere fatte circolare fra i Docenti a sostegno della protesta? Quando in un colegio ho obiettato che non era quella la sede per fare propaganda politica mi è stato risposto: “Questa lettera non l’abbiamo fatta noi, è stata scaricata da un sito e circola in moltissime scuole. Ci stiamo solo adeguando…..”
    La frase si commenta da sé!!

  2. patrizia permalink
    30 ottobre 2008 6:31 pm

    Miei cari andate a leggere:D.Gelmini art. 4 – 1.” nell’ambito degli obbiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 D.L. 25 giugno 2008 n112″. E’ il Decreto Brunetta, leggetelo tutto ed attentamente soprattutto al comma 3 e 4, leggerete le parole “economie di spesa” seguite da tanti bei numerini (7.832 milioni di euro) e nell'”elenco dei criteri da adottare” le paroline “PREVEDENDO” e “POSSONO” unico riferimento alla “riduzione del disagio degli utenti nella chiusura o accorpamento di istituti”. Poi leggete anche la proposta di legge Aprea, piano piano capirete perchè non siamo daccordo con il decreto, forse perchè non siamo cretini?

  3. 30 ottobre 2008 6:53 pm

    @ Patrizia: io non sindaco su chi è d’accordo o meno. Anzi è bene farsi sentire e quindi manifestare (è un nostro diritto) nel momento in cui non si è favore di una legge.
    Molti però scendono in piazza o occupano scuole senza avere chiaro il motivo e parlano di cose poco precise.
    Se un universitario si mette a cantare “La Gelmini non la vogliamo” e intervistandolo riferisce i punti contenenti nella legge 133 pensando che siano contenuti nella legge approvata ieri, beh mi viene da pensare che questa persona sia poco informata.
    L’università in questa legge non mi pare venga toccata. Se poi un ragazzo, universitario o meno, protesta perchè non gli sta bene (anche pensando a un domani e al futuro dei suoi figli), è giusto che lo faccia.

    Quello che dico io è che sono favorevole a coloro come maestri, genitori, studenti e altri che protestano perchè non favorevole a questo decreto. Ma mi auguro che si uniscano a loro persone che condividono con essi lo stesso pensiero.
    Mi auguro che lei la pensi come me sul fatto che quello che è successo ieri a Roma, quello scontro, non ha portato nulla di buono alla protesta. Anzi, si sono accantonati i veri motivi per far spazio alla vicenda.

  4. lucare permalink
    30 ottobre 2008 7:14 pm

    Io penso che una parte di quelli che vanno in piazza non sono informati. Purtroppo lo dico per esperienze personali.

    Per l’università ci sono molte persone che soffiano sul fuoco delle proteste come i professori universitari che hanno paura di perdere i privilegi.

    Ne parlo quotidianamente con loro e non tutti sono favorevoli a una riforma universitaria.

    Per quanto riguarda l’informazione, Internet è rimasto l’unico media capace di produrre informazioni libere, ma attenzione, non fermiamoci alla prima fonte, analizziamo tante fonti.

  5. 31 ottobre 2008 9:08 am

    Guardando la TV ho assistito ad un ritorno al passato: http://cobain86.wordpress.com/2008/10/31/68-08-ritorno-al-passato/ .
    Marco

  6. 31 ottobre 2008 10:04 am

    Hai visto il servizio de Le Iene sulla facoltà di Chimica di Roma La Sapienza. Vai sul sito delle Iene e guardalo poi ne parliamo se vuoi.

  7. 31 ottobre 2008 2:54 pm

    Silvia, sono spesso d’accordo con te, ma in questo argomento no. Mi spiego:

    1) le violenze avvenute a piazza Navona sono state VOLUTE, ORGANIZZATE e APPOGGIATE da alcune persone nel governo che difficilmente potremo sputtanare a breve. Dopo che alcuni giorni prima il senatore Cossiga parlava di “picchiare i manifestanti e inserire provocatori nelle loro file” qualcuno ha pensato bene di prenderlo sul serio. I ragazzi che si vedono nei filmati con le spranghe tricolori sono giovani di gruppi neofascisti che si sono avvicinati alla manifestazione con un furgone trasportando le “armi” e passando vicino agli agenti di polizia che li hanno IGNORATI. Come si vede nei filmati ci sono stati dei lanci di oggetti e dei contatti tra le due “fazioni” ma gli agenti li presenti, in numero MOLTO maggiore dei neofascisti, NON sono intervenuti per svariati minuti. Domanda. PERCHE’?

    2) Uno sciopero generale di una categoria è GENERALE. Non è che quando fanno lo sciopero dei metalmeccanici stan in piazza solo quelli del tessile o quelli del siderurgico. E’ una categoria. Inoltre i 1,4 miliardi di tagli sono sul SISTEMA SCUOLA, non per forza sulle scuole inferiori. I contenuti dei tagli comunque derivano dalla finanziaria, passata in sordina per colpa dei media del cazzo che abbiamo in Italia.

    Ieri sera ad Annozero han spiegato bene quali saranno i tagli nelle UNI. Se te lo sei persa mi dispiace, ma anche tu, come certamente tanti ragazzi in piazza, hai troppe poche info in mano. Ciao Silvia.

  8. 1 novembre 2008 11:52 am

    @ Neclord: come sempre è un piacere leggerti.
    Per quanto riguarda il carattere generale dello sciopero sono d’accordo. Non importa se uno è uno studente o meno, universitario, liceale o altro per protestare. Però quello di cui discuto io è che molti intervistati (ma che anche sento personalmente) sono in piazza senza sapere i motivi. E’ vero che fanno poi numero e aiutano a farsi sentire, ma un minimo di informazione non guasterebbe.

    Sui tagli so pure io che ci saranno, non ho visto Annozero ahimè ma se ti va di riportare i punti più salienti qui te ne sarei grata.
    Ma quello che ti chiedo io ora è: questi tagli sono all’interno della Legge Gelmini? Inerenti all’uni? Perchè se è cosi’, allora stanno pubblicando (anche sulla rete) la versione della legge non completa. Oppure non l’ho letta io. Boh.

    Per la legge Tremonti, passata sotto l’uscio da dei media corrotti dalla politica concordo in pieno.

    @ Lary: non ho ancora visto il servizio delle iene, ma in giornata sicuramente lo andrò a vedere. Ti va di accennarci qualcosa?

  9. 1 novembre 2008 1:13 pm

    Il servizio delle Iene mostra l’attuale situazione dei laboratori delle università italiane (prendendo un esempio su tutti) e parla di cosa avverrà con la Legge Gelmini… guardalo e capirai che i tagli all’università sono gravi e reali!!

  10. 1 novembre 2008 2:27 pm

    Il servizio di cui parla Lary lo potete trovare al seguente link Golia: legge 133, che vi indirizza direttamente nel sito delle iene.
    L’ho guardato e ascoltato con attenzione e questi sono i miei pensieri:
    – I tagli all’università (tema del video) sono un enorme problema. Non solo per scuole che necessitano di effettuare ricerche e sperimenti come la facoltà di chimica della Sapienza di Roma (esempio), ma in generale. Per andare avanti, rinnovarsi e migliorare occorrono dei soldi, già l’università Italiana non è messa bene, figuriamoci con i tagli. Poi è normale che i migliori e chi ne ha la possibilità se ne vada fuori Italia.

    – Voglio ribadire però che NON BISOGNA FARE CONFUSIONE.
    I tagli di cui sia Lary che Neclord parlano sono nella LEGGE 133, non nella Gelmini. Siamo tutti d’accordo su questo?
    Poi che i tagli siano un enorme problema non ci piove. Quello che dico io è che se si scende a protestare che lo si faccia con intelligenza.

    Per chi ne volesse sapere di più trovo ben fatto e chiaro il post di MINDSHAKE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: