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Basta catene di S. Antonio

13 ottobre 2008

Ogni giorno, quando apro la casella di posta, mi ritrovo diverse mail inviate da amici, le apro e…che 2 scatole, le solite catene di S. Antonio.
Sia chiaro che:
1. Non ci credo
2. Cavolo ma mettete gli indirizzi degli amici nasconti mediante il Ccn, no? Così non mi devo subire le 20 righe di indirizzi e soprattutto non prendono il mio dalla lista per inviarmi spam o altre catene.
3. Ma perchè dovete gettarmi addosso della sfortuna? “Manda a 15 persone questo messaggio se no riceverei una brutta notizia” MA VAFF…(OPS!). Scusate ma alla fine mi state “gufando” di brutto!
4. Tutti dicono che non ci credono E ALLORA COSA LE INVIATE A FARE? “Si sa mai…” ? No! Niente si sa mai e niente di queste mail a me!

Altre volte sono catene che toccano problemi seri, come malattie e quant’altro. Ora, premesso che la mail può fare tanto a volte, mi chiedo come si possano inventare cavolate solo per commuovere un po’ la gente a discapito di altri o addirittura per farsi 4 risate (c’è poco da ridere però).
A distanza di un anno mi sono ritrovata con una mail dove si richiede disperatamente una trasfusione di sangue per leucemia fulminante. Nel 2007, stessa mail con qualche modifica.
Rendiamoci conto che:
1. Non vi è una data, quindi dovremmo insospetterci.
2. Spesso alla fine viene detto “Falla girare per favore, non è una bufala!” Questa frase fa decisamente pensare…
3. I poveri buoni animi che ci credono o rigirano la mail o addirittura intasano i centralini degli ospedali, rallentando il lavoro di questi ultimi.
Sarei curiosa di sapere chi è quel cretino/a che si inventa queste cose. E’ penoso!

Altre volte ancora mi capitano delle mail-catena molto carine, contenenti barzellette divertenti, frasi di comici, presentazioni ppt e così via. Ecco queste mi piacciono, le leggo volentieri e mi faccio pure 2 risate.
Anzi, qui sotto ve ne metto una molto bellina a parer mio, contenente un brano di Luciana Littizzetto.

 

Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile ‘For Men Magazine’. Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto ‘figo da spogliatoio’)?
Almeno quattro i titoli memorabili:
 ‘Falle dire basta stanotte!’
‘Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali’
‘Trucchi: mangi il doppio diventi la metà ‘
‘Smetti di fumare e voli ai Caraibi’.
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire’BASTA’ a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
La vostra difficoltà sta nel farle dire ‘ANCORA!’, al limite.
Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan ‘Ricco entro Pasqua’beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa: ‘Mangi il doppio e diventi la metà’, invece, tenderei anche a credere.
Bisogna vedere la metà di cosa. Io, se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta ‘Smetti di fumare e voli ai Caraibi’.Guardi, signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare.
In compenso, ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l’inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno!
A pagina 52 c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su ‘Come slacciarle il reggiseno’ che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…).
A parte l’intelligenza del servizio in sé, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è :’Se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!’.
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo ‘For Men Magazine’ a’Donna Moderna’.

 E infine, l’apoteosi vera e propria: il test ‘Sei uno stallone o una schiappa?’.
 Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: ‘Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?’
‘Un sacco di volte! Alla casa di riposo ‘Domus Mariae’.
 O ‘Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle 9 del mattino?’
 Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
 Mi fermo qui.

Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno ‘For Men Magazine’ in edicola.
Mica lo so chi sta peggio!!

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5 commenti leave one →
  1. Manu permalink
    13 ottobre 2008 2:37 pm

    Le odio anch’io ‘ste maledette catene! Non ne posso più! Un milione di indirizzi all’inizio per poi leggere le solite cagate.

    Ecco, apprezzo un po’di più quando c’è qualche bella presentazione Powerpoint: magari il testo è sempre quello (generalmente sull’amicizia), ma almeno c’è sempre qualche bella immagine da salvare ed usare in seguito :-)

  2. 13 ottobre 2008 4:12 pm

    Se te ne ho mandate io chiedo scusa, tendo solitamente a cancellarle all’istante tranne proprio quelle più belle o quelle che potrebbero essere vere anche se fatico a credere che ve ne siano di vere!!! Dunque anche io metto in chiaro che non ne voglio ricevere, tanto cmq son sempre le stesse persone che me le mandano e gli ho già detto più volte che non ne voglio ma niente da fare… hanno il clic facile forse!!

  3. 14 ottobre 2008 4:19 pm

    @ Lary: no no non me ne hai mandate, tranquilla.
    Oh bene, non sono l’unica a non sopportarle.
    Ben vengano quelle mail spiritose e carine, qualche presentazione ppt, ma quelle stupide no!

  4. 15 ottobre 2008 9:39 am

    Le catene sono fastidiose ma i blogger anonimi ed arroganti ancora di più. Per fortuna ogni tanto qualcuno si tradisce e così lo si sputtana a 360°: http://cobain86.wordpress.com/2008/10/15/sputtanato/ .
    Buona lettura ;-)
    Marco

  5. 6 gennaio 2009 9:44 pm

    Dannate catene…all’inizio lasciavo una risposta standard (reperibile su magnaromagna), poi ho direttamente smesso di rispondere…strano che non sia ancora morto, dopo tutta la sfiga che m’auguravano! Le trovo insopportabili quasi quanto gli sms d’auguri precotti…

    Ciao!

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