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Italia razzista? O senza giustizia?

5 ottobre 2008

Ultimamente Parma è al centro del mirino. Ogni volta che i tg la citano è per qualcosa di brutto. Niente Festival Verdi o mostra del Correggio (se non quando Sgarbi dice che un quadro è falso), ma appena si nomina  la mia città vengono in mente Tommy, il crack Parmalat, Guru e le varie scene di razzismo (pestaggio del Ghanese e maltrattamento della prostituta).
Non mi interessa come stanno veramente le cose, se i vigili sono in torto è bene che qualcuno paghi, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Parma è tutto fuorchè razzista!
Dopo il caso del ragazzo picchiato qui da noi, puff, spunta anche il caso del cinese. Coincidenza? Succede da una parte una cosa, se ne parla e subito a ruota libera vengono tirati fuori casi simili.
E ciò che succede a noi? Se ne parla solo in campagna elettorale…e poi, caro cittadino, arrangiati!

Io non sono razzista, ho sempre rispettato chi diverso da me, ma pretendo però che le persone che vengono qui siano qui per lavorare e comportarsi civilmente.
Sono una donna…e io ho paura a girare per le strade. Parma è una delle tante città che è volta all’integrazione. Si bene, ma integriamo chi se lo merita, tutti gli altri fuori.
Secondo voi è possibile che io non possa fare due passi  di sera senza il timore di essere seguita (e mi è già capitato)? Non so, devo girare con la bomboletta spray? Fare qualche corso di auto-difesa? E quando avrò dei figli che dovrò fare?

Quando leggo articoli o sento al tg scene di razzismo, mi viene da pensare che forse la gente stia cercando di proteggersi, nel modo peggiore, ma che lo stia facendo. La persone non credono quasi più nella giustizia e allora preferiscono agire di proprio pugno. Hanno paura e cercano di difendersi da soli perchè nessuno sa garantire loro la sicurezza. E’ una cosa brutta, un atteggiamento e modo sbagliato, ma penso che stia accadendo tutto questo. Dall’altra parte poi c’è il caso del bullismo. Ma non è di quest’ultimo che voglio parlare.

Voi che ne pensate?
E poi perché i giornalisti, dopo un caso parlano di altri 1000 casi analoghi? Ci sono momenti in cui questi argomenti vengono taciuti e altri in cui si ha un surplus di informazioni. Perché? Che immagine di noi vogliono dare?

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7 commenti leave one →
  1. 6 ottobre 2008 7:04 am

    Ciao Silvia, buon inizio di settimana.
    Ahi, tocchi un argomento davvero scottante, perchè non solo è stato discusso, ma anche ampiamente documentato.
    Tutte quelle volte in cui è stato vittima un italiano per mano di un extracomunitario, o viceversa.
    E non importa di quale nazionalità, purchè non appartenente alla comunità europea.
    Ovviamente come hai poi fatto intelligentemente notare tu, successivamente ad una notizia di aggressione, ne subentrano altre identiche, magari passate inosservate perchè non interessanti ai fini di audience.
    Ma ormai non fa più notizia che venga aggredito un uomo, fa notizia tutto quello per cui è possibile attaccare la legge.
    Le vittime ovviamente sono i cittadini, che purtroppo, hanno la colpa di “farsi giustizia” da soli, in un clima che va diventando sempre più simile al FAR WEST.
    Le donne ed i bambini, le persone più deboli, finiscono presto per essere bersagli di gentaglia, che potrebbe far loro danno, e nessuno interviene quando serve.
    Immagino che lo stato agirà come al solito, farà in modo che i rapporti diplomatici col Ghana non vengano compromessi da questa aggressione, “punirà” in modo esemplare i vigili coinvolti, e tutti a casa felici e contenti.
    Dopo un paio di mesi i vigili coinvolti torneranno al loro lavoro e addirittura ci sarà chi, ignorantemente li applaudirà perchè saranno riconosciuti come eroi, non come delle persone che hanno vigliaccamente aggredito un solo uomo indifeso ed impaurito.
    E non ti preoccupare, oggi è toccato a Parma, domani toccherà a Milano, Palermo, Torino, e tutte le altre città italiane.
    Ma il risultato sarà sempre quello.
    Solo parole e nient’altro.
    Perchè nello stato fa comodo avere queste situazioni che distraggono il paese dai reali problemi.

  2. 6 ottobre 2008 11:22 am

    Già il razzismo è una cosa bruttissima ma parlarne fa bene anche per distrarre da altri argomenti, come dice Alberto, quali i processi a Berlusconi e gli altri scandali dei parlamentari o le guerre in cui l’Italia partecipa…
    E’ questo è il motivo per cui i tg sono monotematici e molto noiosi…

    Ma veniamo all’argomento del post. Tutti stiamo diventando più razzisti, un po’ perchè l’Italia come la Francia e l’Inghilterra sta diventando multietnica (e non ci dobbiamo scomporre per questo, è un processo normale ed era strano che l’Italia non fosse stata toccata da questa ondata di immigrati, vuol dire che è diventato un paese più prelibato di altri, che ci stiamo avvicinando agli altri paesi europei ma gli italiani non capiscono queste cose), e un po’ perchè purtroppo la situazione italiana dal punto di vista economico non è così rosea come gli immigrati pensavano e dunque devono trovare altri modi di sopravvivere, quelli disonesti…
    Anche io penso che i disonesti devono essere puniti ma cerchiamo un attimo di capire perchè questo accade e non è solo colpa delle persone, delle etnie… è colpa della congiuntura sfavorevole: il passaggio a una società multietnica sta avvenendo in un momento difficile anche per noi italiani.
    I tg rispecchiano le idee del Governo, non necessariamente la verità.

  3. 6 ottobre 2008 10:22 pm

    invece di guardare solo i tiggi, leggete anche i giornali. Per il senplice fatto che un articolo non dura appena 30 secondi ma qualcosa in più, vi troverete molto più pluralismo, punti di vista, idee.

    In Italia l’informazione purtroppo va ad ondate. E non è colpa dei giornalisti ma della politica che non ha più parole. I giornalisti fanno il loro dovere: cronaca politica. Peccato invece che quando una redazione fa inchieste, come è accaduto a L’espresso, nessuno di quanti gridano di volere la verità, muove un dito.

    Emilio

  4. 7 ottobre 2008 12:00 pm

    @ Emilio: la penso esattamente come te. Stasera sarò a Bergamo a sentire Marco Travaglio, uno dei pochi veri giornalisti italiani.

    L’informazione al momento va dove tira il vento. rischio immigrazione? 2000 articoli su Lampedusa. Pericolo stupri? 30 casi in 2 giorni. Caso Alitalia? 4 special in tv per 7 giorni.

    Questa NON è informazione. Questi sono “ordini dall’alto”, di gente che manipola le informazioni e vi dice ciò che vuole!

  5. 7 ottobre 2008 12:16 pm

    @ Emilio: Io leggo anche i giornali, ma non cambia molto a livello di notizie. Sono le stesse riformulate sotto punti di vista politici diversi.
    Preferisco informarmi tramite internet…

  6. 30 dicembre 2008 6:48 pm

    Argomento complesso, certamente arduo!
    Razzismo o no! Razzismo sempre o sporadico? Governo colpevole o cittadini?…eeee chi più ne ha più ne metta!
    Sono arrivato in questo blog attraverso un altro gestito da un amico e collega blogger; interessante e provocatorio:il dibattito in questo post ne è prova!
    Ho vissuto per quasi un anno in quel di Parma (Neviano degli Arduini, per essere precisi ma, lavoravo nel capoluogo!)
    La multietnicità di questa bellissima, quanto superlativamente progredita, città, è fuori dubbio!
    La mia riflessione, tanto per entrare nel tema proposto dal post, è: Siamo consapevoli di quanto vogliamo quando andiamo a votare?
    Veramente pensate che un governo sia espressione diversa da quella voluta dal popolo?
    Come si vincono le elezioni?
    E perchè un governo di sinistra è meno “razzista”, o dovrebbe esserlo, di quello di destra?
    I nostri avi, quando immigrati, erano di destra, di sinistra, o esseri umani?
    Se qui non c’è la possibilità di soddisfare il proprio popolo, perchè si permette l’ingresso di altri membri?
    Chi ha permesso questo? La destra? La sinistra? (in entrambe i casi, il popolo, chiedo dimostrazione del contrario…)
    E..perchè loro fanno i lavori, per riferirmi alla realtà parmense (come pulire i Forni, doveil rischio cancro, e maggiore che in altre mestieri…)più umili?
    Chi crea quello spazio vuoto? Quella possibilità di occupazione?
    Le domande sarebbero molte ma, il pensiero finale è uno solamente: L’essere umano è sofferente nei confronti del diverso…ed il diverso, spesso, è nello specchio!!
    Scusate per l’intervento, ma non amo sentir parlare di un governo se non come espressione, nata dal voto, di un popolo!
    Alla prossima!

  7. 30 dicembre 2008 7:04 pm

    @ Valerio: grazie per essere passato e per il tuo commento, molto interessante.

    Quante domande si possono fare su questo argomento, tante e forse troppe, peccato solo che scarseggino le risposte.
    Inerente alla politica, io non trovo nessuno che possa rappresentare le mie idee e i miei pensieri. Qualcuno c’è, ma l’idea che mi da’ è solo quella di fare rumore per poi spaparanzarsi, una volta eletto, sulla poltrona e prendere tanti bei soldini (i nostri).
    Eh si che al governo ci sono taaaaaaaanti politici, come mai non c’è nessuno che ci possa rappresentare? Quando votiamo siamo noi a decidere, è vero, ma la decisione è limitata. I Candidati sono già scelti e non abbiamo certo scelto noi.
    Troppe cose non vanno. La sicurezza prima di tutto. Con il nuovo anno saranno presi provvedimenti, bene, però si è parlato subito di intercettazioni (toh che strano!). Tutto questo mi fa imbestialire.

    Nel frattempo a Lampedusa sbarcano i clandestini, che qui non troveranno mai un lavoro perchè senza documenti e…via a rubare e a fare del male. La paura è sempre quella!
    Noi votiamo si ma non solo il voto è nostro, anche la dignità, i soldi, ingiustizie fatte SONO NOSTRE. Un solo grido contrario non basta, e nemmeno quello di milioni di persone.
    Vorrei un Obama italiano…vorrei questo nel 2009.
    Lo so, è bello sognare…

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