Vedo amici andarsene prima del tempo…
Vedo persone che scoppiano di salute e la buttano via, vedo persone che non sanno quanto pagherei per avere un briciolo del loro “stare bene” e del non doversi preoccupare del “chi va là?!”.
Ben ritornata Silvia. Forse era meglio se te ne andavi a letto e non ti rimettevi a scrivere.
Oggi è morta Amy Winehouse: 27enne, bella, brava, personaggio eccentrico si, ricca ecc ecc…trovata morta per overdose. Wow complimenti. Bella uscita di scena. E così a ruota tanta gente. Si buttano via così…tanto la vita è una, tanto “vuoi che tocchi proprio a me?” Eh si, cazzo, quando poi tocca a te che fai??? Ma vaff…
No beh scusate lo sfogo, ma vedo e sento cose che non tollero. Ognuno prova alla sua maniera emozioni e sensazioni, ma cavolo un pizzico di forza in noi stessi non c’è? Non possiamo darci un minimo di fiducia? E se proprio proprio non ti viene, vai dai tuoi amici…sfogati, urla, piangi. Fai qualcosa. Non risolverà magari nulla, ma aiuterà sicuramente.
Boh… sono arrabbiata. Ho visto anche amici andarsene prima del tempo. E fa male. Troppo. Perchè non doveva andare così… non doveva. Basta una decisione e zac, tutto cambia. E agli altri poi chi ci pensa? A noi che rimaniamo chi ci pensa? Io per che cazzo ho combattuto a fare se poi accadono cose così? Non è bello per niente vivere senza sicurezze, nessuno le ha, io ancora meno. Eppure via…si va avanti. Lo fai, DEVI, punto. Eppure…boh qualcosa si spezza, il chiodo si stacca dalla parete e fa cadere il quadro…e zac…a terra, in frantumi.
Non ha senso nulla… ma credo che non costi nulla provare a trovarlo noi un senso.
Notte.
A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico..fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’é una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d’accordo, allora buonanotte, ‘notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce.
È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
dal libro “Novecento. Un monologo” di Alessandro Baricco




come ti capisco… io ho combattuto e fregato (per il momento) la morte; ho visto amici uscirne sconfitti dalla stesa battaglia; ho visto amici piangere e seppellire troppo presto i propri genitori… ho visto trppo schifo per non urlare il mio dissenso davanti a queste morti assurde!
Non aggiungo altro alle tue parole. Stessi pensieri e purtroppo stesse (o quasi) esperienze.
ho visto una bella maglietta… “life is a bitch ..then you die, any question?”
in un final destination di cui non ricordo l’edizione, io per natura son una persona autodistruttiva , anni di sigarette e alcol di certo non mi rendono il paladino del benessere. In qualche modo deve essere colpa dei folletti che ho intorno e che mi fanno perdere di vista gli obiettivi. Un ragazzo delle mie parti si e’ preso una sbronza alla festa della birra locale e’ andato a letto e appena si e’ svegliato la mattina infarto e puff..non ci sei piu’. Per lo meno si e’ goduto l’ultima sera.
Scusa il cinismo ma quando intorno a te tanta gente se ne va , ti rimane ben poco di umano.
Gira gira la gran ruota
e la terra non e’ vuota,
ad ognuno la sua parte
saper vivere e’ un arte.
“il leone e la gallina” Lucio Battisti.
Ciao princi e perdonami l’assenza.
Non ci credo! Sei tornato!!! Sentivo la tua assenza sai…
La vita va vissuta a pieno ritmo, non si sa mai se il giorno dopo ci sarai o meno. Non è questione di pessimismo, purtroppo nessuno prevede le cose e ciò che rimane di buono da fare e godersi ogni attimo.
Poi è giusto fare i progetti, ma mai essere passivi durante la giornata rimandando ogni scelta…
Io penso che non bisognerebbe mai smettere di sognare. No, di più: non bisognerebbe mai smettere di desiderare! Di pensare che possa esserci di più.
Non ho un motivo apparente per pensarlo, ma ti sento molto solare e sicuramente anche per questo certe cose le senti, e giustamente ti sorprendono.
E pur intravedendo che di esperienze personali ne hai anche tu, continuo a pensare che certe cose le avresti comunque sentite allo stesso modo.
Forse non con la stessa intensità, ma sicuramente con le stesse convinzioni.
Un abbraccio…